Piazza Tien-an-men

Piazza Tien-an-men,

piazza della Pace celeste,

sconfinata quanto il desiderio

di ogni umano valore.

Ti vedo con gli occhi

fissati nel vuoto,

al di la' della piana

e del mare,

lontana dal luogo

a me familiare,

al centro pero'

della mente e del cuore,

solidale al tuo immenso dolore.

 

Piazza Tien-an-men,

piazza della Pace celeste,

sogno ancora inappagato

di cuori giovani e forti,

scaldati al sole

di una primavera solare,

come a Praga,

primizia e simbolo di un'altra,

sul sentiero di un nuovo ideale.

 

Piazza Tien-an-men,

Piazza della Pace celeste,

profonata dal sangue versato

da giovani innocenti,

incuranti dei carri e del fuoco,

dei codardi armi volgari,

per stroncare la voglia di  sempre

di vivere liberi e uguali.

 

Piazza Tien-an-men,

piazza della Pace celeste,

coi tuoi giovani fiori recisi

non e' morto l'umano sperare.

 

Piazza del mio paese, (Miglierina)

racchiusa in un fazzoletto,

la tua vista da cartolina

adornata dai gerani in fiore,

mi si offre dall'alto,

avvolta da quiete irreale.

Il tuo nome importante (Piazza della Costituzione)

e' anch'esso un programma

e un impegno di vita.

 

Sei solcata da gente "normale",

appagata dal poco che conta:

non sussulti, non fremiti

tali da cambiare

parole e discorsi

sempre uguali

e con pochi ideali,

Piazza del mio paese,

cosi' lontana, cosi' diversa...

Come vorrei che tu fossi

un po' simile,

nella lotta per un mondo migliore,

alla piazza di primavera

della Pace celeste cinese.

Svegliati, Piazza del mio paese!

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